La Supreme Court UK su il risarcimento del danno in Inghilterra

La Corte Suprema inglese si è espressa sulla valenza della relazione di un esperto in materia risarcimento del danno in Inghilterra

Il risarcimento del danno in Inghilterra per viaggio rovinato. Coppolaw Giuseppe Coppola avvocato a londra
Il risarcimento del danno in Inghilterra | Coppolaw

Di recente la Supreme Court inglese si è pronunciata sul risarcimento dei danni in Inghilterra, con particolare riferimento ai danni di natura contrattuale. Coppolaw in questo articolo approfondisce il ragionamento che ha porto la Corte inglese alla pronuncia di questa sentenza.

Il problema

Il problema affrontato dalla Corte Suprema inglese riguardava la relazione di un esperto resa a favore del claimant a seguito ad un’azione di risarcimento del danno in Inghilterra per vacanza rovinata. In particolare  in quali circostanze, il tribunale può valutare e respingere quella che viene descritta come una perizia “non controversa”?

Fatti

Il ricorrente aveva acquistato dal convenuto un soggiorno tutto incluso. Durante quella vacanza, lui soffrì di disturbi gastrici a causa (a suo dire) del cibo e delle bevande contaminate consumate nell’albergo.

Il ricorrente ha successivamente intentato causa contro il convenuto per violazione del contratto e ai sensi del Package Travel, Package Holidays and Package Tours Regolamento del 1992 chiedendo un risarcimento del danno.

Al processo, il ricorrente  si è basato sulla perizia di un microbiologo in relazione al nesso di causalità, il quale ha ritenuto che il suo il malore era stato causato dal cibo e dalle bevande consumati in albergo e dunque io ricorrente riteneva di avere diritto al risarcimento per vacanza rovinata. Il convenuto, viceversa, non si è affidata a delle proprie prove peritali.

La County Court in primo grado ha ritenuto infondata la tesi del claimant non ritenendo soddisfacente la prova fornita dal claimant sebbene supportata da una perizia tecnica, dal momento che non poteva ritenersi provata che la causa dell’intossicazione era il consumo di cibi e bevande in albergo.

In appello la High Court ribaltò la decisione di primo grado e dunque si è giunti alla pronuncia della Supreme Court in riferimento alle prove su il risarcimento del danno in Inghilterra.

La decisione

La Corte Suprema è stata quindi chiamata a pronunciarsi sulla possibilità di accogliere la tesi di quella parte che non sebbene abbia omesso di interrogare il perito ne ha comunque contestato la fondatezza della relazione.

La Corte Suprema ha accolto all’unanimità il ricorso del claimant ritenendo che il ricorrente ha dimostrato che era più probabile che no che il cibo e le bevande in albergo gli avessero causato disturbi di stomaco.

La Corte ritiene che la regola generale nelle cause civili sia che una parte deve contestare mediante controinterrogatorio la testimonianza di qualsiasi testimone o perito della parte avversa. Ciò include sia testimoni di fatto che periti.

Poiché il sistema giudiziario è contraddittorio (vale a dire, presuppone che entrambe le parti presentino i propri casi a un giudice imparziale), questo requisito è essenziale per garantire equità alle parti.

Tuttavia, la Corte spiega che questo principio non è rigido. La sua applicazione dipende dalle circostanze di ciascun caso. La questione per un tribunale è se, nel suo complesso, il processo sia equo

La Corte fornisce alcuni casi (non esclusivi) in cui questo requisito può essere attenuato.

  • In primo luogo, la questione a cui è diretta la contestazione è collaterale o insignificante e non è quindi necessario contestare la perizia.
  • In secondo luogo, quando le prove sono manifestamente infondata e l’opportunità di fornire spiegazioni durante il controinterrogatorio non farebbe alcuna differenza.
  • In terzo luogo, quando la perizia non ha un supporto probatorio.
  • In quarto luogo, laddove vi sia un errore evidente nella perizia. Ad esempio, il rapporto potrebbe essere chiaramente illogico o incoerente.
  • In quinto luogo, le prove fattuali fornite da una parte possono essere contrarie alla base fattuale su cui il perito ha redatto la sua relazione.
  • In sesto luogo, quando il perito non riesce a rispondere in modo soddisfacente alla questione

La Corte ha ritenuto la perizia fondata e soddisfacente e dunque il Resistente avrebbe dovuto, per provare l’infondatezza della tesi della controparte, contestare specificatamente la relazione del perito.

Di conseguenza la Corte ritiene che è più probabile che no che il cibo e le bevande in albergo avessero causato disturbi di stomaco al ricorrente e dunque ha ritenuto legittima la sua domanda di risarcimento del danno in Inghilterra.

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avv.Giuseppe Coppola | Coppolaw | Avvocato a Londra