Richarlison fuori rosa: gli Spurs possono tenerlo inutilizzato?| Coppolaw

Il caso dell’attaccante brasiliano mette a confronto Premier League Rules, diritto del lavoro inglese e norme FIFA sulla stabilità contrattuale.

Richarlison escluso dal Tottenham: cosa prevedono Premier League, diritto del lavoro inglese e regole FIFA sulla risoluzione del contratto.. A cura di coppolaw.co.uk

Il caso Richarlison fuori rosa al Tottenham è molto più di una scelta tecnica. Il club ha escluso l’attaccante brasiliano dalla lista dei 25 giocatori registrati per la Premier League 2026/27.

L’esclusione, però, non determina la cessazione del contratto e non rende automaticamente il giocatore libero di firmare altrove.

Essere esclusi dalla lista Premier League non equivale infatti a essere licenziati. I club possono registrare un massimo di 25 senior players, con specifici requisiti sui cosiddetti home-grown players.

La scelta di non inserire un calciatore rientra normalmente nella discrezionalità sportiva del club. Il contratto standard della Premier League, inoltre, impone al giocatore di partecipare alle partite nelle quali viene selezionato, ma non gli attribuisce un diritto assoluto a giocare.

Richarlison fuori rosa e il contratto Premier League

Il problema giuridico nasce dopo l’esclusione. Il Tottenham può non convocare Richarlison, ma può anche impedirgli di svolgere normalmente la propria attività professionale?

Il Premier League Contract impone al calciatore di partecipare agli allenamenti, alla preparazione delle partite e di mantenere un elevato livello di forma fisica. Lo stesso contratto prevede che il giocatore possa risolvere il rapporto con 14 giorni di preavviso qualora il club commetta una serious or persistent breach delle condizioni contrattuali.

Il caso Richarlison fuori rosa diverrebbe quindi più delicato se l’omissione dalla lista fosse accompagnata da un isolamento sistematico: allenamenti individuali privi di reale contenuto professionale, esclusione ingiustificata dalle strutture o pressioni dirette a costringere il giocatore ad accettare un trasferimento potrebbero assumere rilevanza contrattuale. Ma non sembra questo il caso.

Cosa dice il diritto del lavoro inglese?

Anche l’English employment law conta. In William Hill Organisation Ltd v Tucker [1998], la Court of Appeal ha chiarito che non esiste un diritto generale e automatico al lavoro, ma che, in determinate circostanze, il contratto può imporre al datore di consentire a un lavoratore altamente qualificato di esercitare le proprie capacità, soprattutto quando la pratica è necessaria per mantenerle.

Il parallelismo con un calciatore professionista è evidente. Allenamento ad alto livello, preparazione atletica e ritmo competitivo incidono direttamente sulla carriera e sul valore professionale.

Per questo Richarlison fuori rosa non significa automaticamente violazione del contratto. Se il giocatore continua ad allenarsi in condizioni professionali adeguate, riceve stipendio e assistenza medica e mantiene un programma atletico coerente con il suo status, la posizione del Tottenham è molto più solida.

Diverso sarebbe se l’esclusione fosse utilizzata come strumento punitivo o di pressione. Nel diritto inglese opera anche limplied term of mutual trust and confidence, riconosciuto espressamente in ambito calcistico in Williams v Leeds United FC [2015]: una condotta ingiustificata capace di distruggere o danneggiare seriamente il rapporto fiduciario può costituire una grave violazione contrattuale.

Articoli 14 e 15 FIFA: può liberarsi?

Sul piano internazionale entra in gioco il regolamento FIFA. L’articolo 14 contempla la risoluzione per “just cause”, ma la semplice mancata selezione difficilmente è sufficiente.

Nel caso Richarlison fuori rosa è stato richiamato soprattutto l’articolo 15 sulla “sporting just cause”. La norma può riguardare un professionista affermato che abbia partecipato a meno del 10% delle partite ufficiali del club. Tuttavia non si tratta di una clausola di uscita immediata: la valutazione è effettuata caso per caso e la risoluzione può avvenire soltanto nei 15 giorni successivi all’ultima partita ufficiale della stagione.

Questo rende inesatto pensare che ogni settimana trascorsa senza giocare avvicini automaticamente il calciatore alla libertà contrattuale.

Il confine tra scelta tecnica e violazione del contratto

Il Tottenham può decidere chi schierare e chi registrare.

Il caso mostra la sovrapposizione di tre sistemi: Premier League Rules, English employment law e regolamenti FIFA. Essere pagati non significa che qualsiasi forma di esclusione sia lecita; allo stesso tempo, non essere convocati non genera automaticamente un diritto alla risoluzione.

Nel calcio inglese la linea di confine passa quindi tra una legittima decisione tecnica e una condotta che, per modalità, durata e finalità, possa trasformarsi in una violazione seria del rapporto professionale.

Nel caso di specie le condotta del club allenato dall’italiano Roberto De Zerbi sembrerebbe legittima e quindi in pieno rispetto della normativa legislativa.

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Avv.Giuseppe Coppola | Avvocato a Londra | Coppolaw