Mantenimento figli in Inghilterra: accordo tra genitori o Child Maintenance Service?| Coppolaw

Separazione e obblighi economici verso i figli: cosa prevede la legge inglese, come si calcola il contributo e quando interviene il CMS.

Mantenimento dei figli in Inghilterra: scopri come funzionano gli accordi tra genitori, il Child Maintenance Service e le tutele previste dalla legge. A cura di coppolaw.co.uk

Quando una coppia si separa, una delle questioni più delicate riguarda il contributo economico necessario per garantire il benessere dei figli.

Nel sistema giuridico inglese, entrambi i genitori sono tenuti a contribuire al loro sostentamento, indipendentemente dall’esistenza di un matrimonio o dalla frequenza dei rapporti con i minori.

Il mantenimento figli in Inghilterra è disciplinato principalmente dal Child Support Act 1991 e può essere regolato attraverso due modalità: un accordo privato tra i genitori (Family-Based Arrangement) oppure l’intervento del Child Maintenance Service (CMS), l’organismo pubblico competente per la determinazione e la gestione dei contributi.

1. L’accordo privato tra i genitori: Family-Based Arrangement.

La prima soluzione consiste nel raggiungimento di un accordo volontario, senza coinvolgere il CMS.

I genitori possono stabilire liberamente l’importo del mantenimento, la periodicità dei pagamenti e la ripartizione delle spese relative all’istruzione, alle attività extrascolastiche e alle necessità quotidiane.

Questa modalità presenta il vantaggio della flessibilità e consente di adattare gli impegni economici alle specifiche esigenze familiari.

Tuttavia, è opportuno distinguere un semplice accordo privato da un Consent Order, ossia un provvedimento approvato dal tribunale che può attribuire efficacia esecutiva alle disposizioni concordate.

Nel mantenimento figli in Inghilterra, un accordo redatto con l’assistenza di un solicitor può prevenire controversie future, soprattutto quando disciplina chiaramente importi, scadenze, spese straordinarie e modalità di revisione.

Occorre ricordare che, in presenza di un Consent Order relativo al mantenimento ordinario, dopo dodici mesi può generalmente essere richiesto l’intervento del CMS, nei casi rientranti nella sua competenza.

2. Il Child Maintenance Service: quando interviene?

Quando i genitori non raggiungono un accordo, oppure uno di essi non rispetta gli impegni assunti, è possibile rivolgersi al Child Maintenance Service (CMS).

Si tratta di un servizio pubblico amministrato dal Department for Work and Pensions, incaricato di calcolare il contributo dovuto e, quando necessario, gestirne la riscossione.

Il CMS opera generalmente per figli di età inferiore ai 16 anni, oppure fino ai 20 anni qualora frequentino determinati percorsi di istruzione o formazione riconosciuti.

La procedura è distinta dalle questioni relative all’affidamento e ai contatti con i figli: il mancato esercizio del diritto di visita non elimina automaticamente l’obbligo di mantenimento.

3. Come viene calcolato il mantenimento?

Nel sistema del mantenimento figli in Inghilterra, il CMS utilizza principalmente il reddito lordo del genitore tenuto al pagamento, acquisendo informazioni anche dall’HM Revenue & Customs (HMRC).

La determinazione considera diversi fattori:

  • Reddito settimanale lordo del genitore obbligato.

  • Numero dei figli beneficiari.

  • Presenza di altri figli economicamente a carico.

  • Numero di pernottamenti trascorsi con il genitore obbligato.

  • Eventuali circostanze economiche rilevanti previste dalla normativa.

Per i redditi rientranti nella fascia ordinaria, il CMS applica percentuali prestabilite, con specifiche riduzioni e correttivi.

Non si tratta, quindi, di una valutazione puramente discrezionale, ma dell’applicazione di criteri normativi.

4. Direct Pay e Collect and Pay: quali differenze?

Il CMS prevede due principali modalità operative.

Con il Direct Pay, il servizio determina l’importo dovuto, ma i genitori organizzano autonomamente i pagamenti.

Con il Collect and Pay, invece, il CMS riscuote direttamente le somme e le trasferisce al genitore beneficiario, applicando le commissioni previste.

Quest’ultima modalità può essere particolarmente utile in presenza di inadempimenti o difficoltà nella gestione dei pagamenti.

Il CMS dispone inoltre di poteri per il recupero delle somme arretrate, attraverso gli strumenti previsti dalla legislazione britannica.

5. Quando è necessario rivolgersi al tribunale?

Non tutte le controversie economiche relative ai figli rientrano nella competenza ordinaria del CMS.

In determinate circostanze, il tribunale può intervenire, ad esempio, per spese scolastiche specifiche, esigenze connesse a una disabilità oppure richieste integrative nei confronti di genitori con redditi particolarmente elevati.

Un riferimento importante è lo Schedule 1 del Children Act 1989, che disciplina alcune forme di assistenza economica a favore dei figli.

La scelta tra accordo privato, CMS e procedimento giudiziario richiede quindi un’attenta valutazione della situazione familiare.

6. Il ruolo del legale nella tutela dei figli

Il mantenimento figli in Inghilterra non riguarda esclusivamente il calcolo di una somma mensile, ma l’individuazione di una soluzione economicamente sostenibile e giuridicamente adeguata.

L’assistenza di un legale può risultare utile nella negoziazione degli accordi, nella predisposizione di un Consent Order, nella valutazione dei provvedimenti del CMS e nelle controversie con elementi internazionali.

Per i cittadini italiani residenti nel Regno Unito, assume particolare importanza anche il coordinamento tra la normativa inglese e gli eventuali obblighi derivanti da procedimenti familiari italiani.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del Governo britannico: Child Maintenance Service – GOV.UK.

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Avv.Giuseppe Coppola | Avvocato a Londra | Coppolaw