Diritti per caos voli in Inghilterra, cosa sapere | Coppolaw
Cosa prevede lo UK261 sul rimborso delle spese vive per i viaggiatori che vivono in UK coinvolti nel caos voli.
Volo cancellato o ritardato? Scopri i tuoi diritti per caos voli in Inghilterra. A cura di coppolaw.co.uk
Il massiccio guasto tecnico ai sistemi di pianificazione del traffico aereo gestiti dal NATS (National Air Traffic Services) ha bloccato gli scali di Londra Heathrow, Gatwick, Stansted e Manchester, provocando cancellazioni e gravissimi ritardi sui collegamenti tra Italia e Regno Unito.
In questa guida giuridica a cura di COPPOLAW, esaminiamo con precisione tecnica i diritti per caos voli in Inghilterra spettanti ai passeggeri che vivono in Inghilterra.
Chiariremo perché il disservizio dovuto ai controllori aerei esonera i vettori dal risarcimento monetario forfettario da £220 a £520, rientrando tra le circostanze eccezionali, ma illustreremo la piena vigenza dell’inderogabile Duty of Care imposto da UK261 e Regolamento CE 261/2004: vitto, sistemazione alberghiera gratuita, trasporti e riprotezione tempestiva su altre rotte. Scopri come far valere i tuoi diritti senza subire ingiustificati dinieghi da parte delle compagnie.
Se vivi in Inghilterra e rientrando dalle vacanze ti sei ritrovato coinvolto nel caos voli, devi sapere quali sono i tuoi diritti.
La grave anomalia ai server centrali del NATS (National Air Traffic Services), l’ente responsabile della gestione dello spazio aereo britannico, ha costretto le autorità a limitare drasticamente i flussi di decollo e atterraggio, provocando centinaia di soppressioni di linea negli scali di Heathrow, Gatwick, Luton e Manchester, con ripercussioni a catena sui voli verso il resto d’Europa.
In un frangente di tale eccezionalità, per i viaggiatori della comunità italo-britannica è fondamentale conoscere con esattezza i diritti per caos voli in Inghilterra, distinguendo chiaramente tra ciò che la legge esonera e ciò che la compagnia aerea è invece tassativamente obbligata a garantire.
I parametri normativi di riferimento per il settore sono vigilati e chiariti anche attraverso i canali ufficiali della UK Civil Aviation Authority (CAA), l’organo regolatore dell’aviazione civile del Regno Unito.
Il doppio binario normativo: UK261 e Regolamento CE 261/2004
Sotto il profilo del diritto della navigazione aerea, la protezione dei passeggeri si articola su due strumenti normativi complementari:
Regolamento CE 261/2004: Disciplina tutti i voli in partenza da un aeroporto comunitario (es. dall’Italia verso il Regno Unito), a prescindere dalla sede o nazionalità del vettore.
Normativa UK261: Il testo di derivazione europea recepito nell’ordinamento interno britannico dopo la Brexit, applicabile a tutte le tratte in partenza dal Regno Unito e a quelle dirette verso il Regno Unito operate da vettori aerei britannici o dell’Unione Europea.
Conoscere i propri diritti per caos voli in Inghilterra significa in primo luogo comprendere la netta distinzione giuridica tra indennizzo forfettario e obbligo di assistenza.
Circostanze Eccezionali: perché non spetta l’indennizzo automatico
Ordinariamente, un ritardo all’arrivo pari o superiore a 3 ore o una cancellazione non preavvisata attribuiscono al passeggero il diritto a una compensazione economica forfettaria (tra £210 e £505 ai sensi della UK261, ovvero tra €250 e €600 ai sensi della CE 261/2004).
Tuttavia, l’Articolo 5(3) esonera il vettore dal pagamento dell’indennizzo qualora la cancellazione sia originata da “circostanze eccezionali” (extraordinary circumstances) che sfuggono al suo controllo diretto e operativo. I guasti ai sistemi informatici del controllo del traffico aereo, così come gli scioperi del personale ATC o le chiusure di sicurezza dello spazio aereo, integrano pacificamente tale fattispecie. Non è dunque possibile pretendere la compensazione economica forfettaria.
L’obbligo inderogabile di assistenza (Duty of Care)
L’esonero dall’indennizzo non esclude affatto le altre tutele legali. Nell’ambito dei diritti per caos voli in Inghilterra, il vettore è vincolato a un inderogabile dovere di protezione materiale (Duty of Care), che non soffre alcuna deroga legata alla forza maggiore:
Scelta tra Riprogrammazione e Rimborso: Il passeggero ha la facoltà di richiedere il rimborso integrale del titolo di viaggio entro sette giorni oppure l’imbarco sul primo volo utile disponibile (re-routing), anche operato da compagnie concorrenti se il vettore di partenza non garantisce una rapida riprotezione.
Vitto e bevande: Diritto alla somministrazione di pasti e bevande in proporzione congrua all’attesa.
Alloggio alberghiero e trasferimenti: Qualora la riprogrammazione del volo imponga una o più notti di attesa, la compagnia deve organizzare e saldare direttamente l’hotel e il trasporto tra aeroporto e sistemazione.
Qualora la compagnia ometta di provvedere, il passeggero è autorizzato a organizzarsi in autonomia, sostenendo costi ragionevoli e conservando tutti i giustificativi di spesa (ricevute e scontrini) per ottenerne la restituzione integrale.
Le compagnie aeree tendono talvolta a rigettare erroneamente anche le richieste di rimborso delle spese vive, adducendo l’eccezionalità dell’evento. Chi desidera far valere i propri diritti per caos voli in Inghilterra e recuperare quanto anticipato può attivare le procedure di mediazione dinanzi agli organismi ADR accreditati (quali CEDR o AviationADR) ovvero adire la Small Claims Track presso la County Court.
Conosci i tuoi diritti in Inghilterra e falli valere.
Continua a seguire il blog di Coppolaw – Avvocato a Londra – per restare aggiornato sulle ultime notizie di Diritto Inglese.
Avv.Giuseppe Coppola | Avvocato a Londra | Coppolaw



