Voto degli italiani all’estero: come funziona per il referendum sulla giustizia | Coppolaw
Guida pratica al voto degli italiani all’estero nel Regno Unito per il referendum sulla giustizia
Voto degli italiani all’estero: come votare dal Regno Unito per il referendum sulla giustizia. A cura di coppolaw.co.uk
Nel nuovo articolo di Coppolaw – Avvocato a Londra si parla del voto degli italiani all’estero che è un diritto costituzionale spesso poco conosciuto, soprattutto quando si tratta di referendum nazionali come il referendum sulla giustizia.
Per gli italiani residenti nel Regno Unito, o comunque in qualsisi altro Paese, capire come esercitare correttamente il voto è fondamentale per non perdere una possibilità di partecipazione democratica.
In questo articolo spieghiamo in modo chiaro come funziona il voto degli italiani all’estero, quali sono le modalità pratiche in Inghilterra e cosa fare in caso di problemi.
Il voto all’estero è disciplinato dalla Legge n. 459/2001 e consente ai cittadini italiani residenti fuori dall’Italia e iscritti all’AIRE di votare:
per elezioni politiche
per referendum abrogativi e costituzionali
Nel caso del referendum sulla giustizia, anche chi vive stabilmente in Inghilterra ha pieno diritto di partecipare attraverso il voto senza dover rientrare in Italia.
Come si vota
Nel Regno Unito, così come in qualsiasi altro Stato estero, il voto avviene principalmente per corrispondenza.
Modalità standard
Il Consolato invia il plico elettorale all’indirizzo di residenza AIRE
Il plico contiene:
scheda/e referendarie
certificato elettorale
busta preaffrancata
Il cittadino deve:
votare
inserire la scheda nella busta
spedire il tutto al Consolato entro la scadenza indicata
Per gli italiani in Inghilterra, il punto di riferimento è il Consolato d’Italia a Londra, che gestisce l’intero processo.
Informazioni ufficiali sono disponibili anche sul sito del Consolato (link esterno).
Il voto degli italiani all’estero prevede un’alternativa importante:
è possibile scegliere di votare in Italia, ma solo se si comunica la scelta entro i termini di legge.
Questa opzione può essere utile per chi:
si trova temporaneamente in Italia
non si fida del voto postale
ha problemi ricorrenti con la consegna della posta nel Regno Unito
Senza comunicazione preventiva, il voto resta per corrispondenza.
Problemi frequenti nel voto
Molti italiani in UK ci contattano per problemi legati al diritto di voto, tra cui:
plico mai ricevuto
indirizzo AIRE non aggiornato
tempi postali troppo lunghi
plico arrivato incompleto
In questi casi è fondamentale:
contattare subito il Consolato
verificare l’iscrizione AIRE
rispettare rigorosamente le scadenze
Il voto degli italiani all’estero è valido solo se la documentazione arriva in tempo.
Anche vivendo all’estero, il voto permette di incidere direttamente su riforme che hanno effetti concreti sul sistema italiano.
Per gli italiani residenti in Inghilterra, partecipare rafforza il legame civico con l’Italia, anche se si vive sotto un ordinamento giuridico diverso come quello inglese.
Come studio legale di diritto inglese , Coppolaw segue quotidianamente cittadini italiani su temi di:
residenza e AIRE
rapporti con Consolati
diritti civili e familiari transnazionali
Comprendere il diritto al voto significa anche conoscere i propri diritti come cittadini europei che vivono e lavorano in Inghilterra.
Conclusione
Il voto degli italiani all’estero è uno strumento essenziale di partecipazione democratica.
Per il referendum sulla giustizia, informarsi per tempo è l’unico modo per non perdere questo diritto.
Se vivi in UK, verifica subito la tua posizione AIRE e tieni monitorate le comunicazioni consolari.
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Avv.Giuseppe Coppola | Avvocato a Londra | Coppolaw


