Legittima difesa in Inghilterra: cosa sapere e quali sono le differenze con l'Italia | Coppolaw

Guida legale sulla legittima difesa in Inghilterra tra forza ragionevole e giurisprudenza di Common Law

Come funziona la legittima difesa in Inghilterra? Scopri i criteri di forza ragionevole, necessità e le differenze chiave con la legge italiana. A cura di coppolaw.co.uk

Analisi legale completa sulla disciplina della legittima difesa nel Regno Unito a cura di Coppolaw.

Comprendere i confini tra la tutela della propria persona e le responsabilità penali oltremanica è fondamentale per i cittadini italiani in UK.

In questo articolo esaminiamo la nozione di “reasonable force” e il doppio test giudiziario applicato dalle corti inglesi (necessità e proporzionalità), mettendoli a confronto con i principi sanciti dalla legge italiana.

Attraverso l’analisi di casi di cronaca giudiziaria e riferimenti normativi al Criminal Justice and Immigration Act 2008, illustriamo come la giurisprudenza di Common Law valuta l’uso della forza, il tema dei rapinatori in fuga e le tutele specifiche per i casi domestici (Householder Defence).

Quando si vive o si gestisce un’attività commerciale nel Regno Unito, comprendere i limiti dell’autotutela è essenziale per evitare conseguenze penali devastanti.

Sempre più spesso la cronaca giudiziaria italiana riporta casi complessi relativi all’uso delle armi contro aggressori o rapinatori in fuga.

Ma quali sarebbero le conseguenze se tali episodi si verificassero a Londra o a Manchester? La disciplina della legittima difesa in Inghilterra differisce sostanzialmente dal modello italiano, poggiando su pilastri concettuali propri della tradizione di Common Law.

Per la legge di Inghilterra e Galles, l’intero impianto dell’autotutela ruota attorno al concetto di reasonable force (forza ragionevole). La norma di riferimento, codificata nella Section 76 del Criminal Justice and Immigration Act 2008, stabilisce che un individuo può ricorrere all’uso della forza soltanto se ciò risulta ragionevole rispetto alle circostanze, così come l’imputato le credeva onestamente essere.

A differenza di una percezione comune, non esiste una licenza illimitata per difendere i propri beni materiali. La giuria chiamata a giudicare un caso di legittima difesa in Inghilterra analizza la condotta dell’imputato ponendosi due domande sequenziali:

  1. Il test della necessità: Era davvero necessario usare la forza in quel preciso istante?

  2. Il test della proporzionalità: Il livello di forza impiegato era proporzionato al pericolo percepito?

In Italia, l’articolo 52 del Codice Penale richiede che vi sia un “pericolo attuale di un’offesa ingiusta” e che la difesa sia “proporzionata all’offesa”.

Sebbene le premesse sembrino simili, la valutazione pratica nell’applicazione della legittima difesa in Inghilterra presenta una rigidità procedurale specifica.

Nel sistema penale inglese, la necessità viene meno nell’esatto momento in cui l’aggressore desiste o tenta la fuga. Se in Italia casi di inseguimento della refurtiva all’esterno di un locale commerciale scatenano accesi dibattiti sull’eccesso colposo, oltremanica la giurisprudenza è drastica: il pericolo imminente si considera cessato nel momento in cui l’intruso volta le spalle. Esplodere colpi di arma da fuoco contro rapinatori in fuga non viene mai qualificato come legittima difesa in Inghilterra, bensì come atto di ritorsione (retaliation), trasformando l’imputazione nel reato di Murder (omicidio volontario), che comporta l’obbligo inderogabile dell’ergastolo (Mandatory Life Sentence).

Esiste tuttavia un’eccezione rilevante nel diritto d’oltremanica, nota come Householder Defence. Riconosciuta dal Crime and Courts Act 2013, questa disciplina concede un margine di tolleranza superiore ai cittadini che si difendono da un intruso all’interno della propria abitazione.

Nei casi domestici, la forza usata contro un malvivente non è considerata “ragionevole” solo se risulta grossolanamente sproporzionata (grossly disproportionate). Ciò significa che una reazione dettata dall’estremo panico all’interno della propria casa, anche se lievemente sproporzionata, potrebbe essere scriminata, ripetiamo potrebbe e non che lo sarà certamente.

Diversamente, in un contesto commerciale o sulla pubblica via, la soglia torna rigidissima: qualsiasi forza semplicemente sproporzionata cancella ogni garanzia legale.

Quindi Il sistema giudiziario del Regno Unito guarda con la giusta severità chi tenta di farsi giustizia da solo. Chi si trova ad affrontare una minaccia deve dimostrare che la propria azione era guidata dall’onesta convinzione di un pericolo imminente e che la misura adottata era strettamente indispensabile per neutralizzarlo.

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Avv.Giuseppe Coppola | Avvocato a Londra | Coppolaw