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Diritto Inglese: diritto del lavoro nel Regno Unito, la responsabilità oggettiva | Coppolaw

La normativa sul diritto del lavoro nel Regno Unito prevede la responsabilità oggettiva del datore di lavoro in caso di danno sofferto da un proprio dipendente durante l'orario di lavoro. Andiamo a vedere nel dettaglio la normativa prevista da diritto inglese.

Diritto del lavoro nel Regno Unito: la responsabilità oggettiva - vicarious laibility.

La responsabilità oggettiva del datore di lavoro secondo il diritto inglese è riconosciuta in capo all’employer in caso di danno procurato da un suo dipendente ad un terzo: andiamo a vedere, quindi, cosa prevede la normativa in materia di diritto del lavoro nel Regno Unito per la questione in argomento.

In tal senso il diritto del lavoro nel Regno Unito prevede che la responsabilità oggettiva si verifica quando il datore di lavoro è ritenuto responsabile di atti dannosi, come un infortunio o discriminatori commessi dai propri dipendenti verso un terzo. Un datore di lavoro può essere ritenuto responsabile di questi atti anche se non è d’accordo con le azioni o la condotta del dipendente.

La responsabilità diretta e la responsabilità indiretta sono due concetti giuridici diversi. La responsabilità diretta indica quando un soggetto è ritenuto l’unico responsabile delle proprie azioni. 

I datori di lavoro possono essere ritenuti direttamente responsabili se sono coinvolti in atti illeciti in prima persona. Ad esempio, ignorando i rischi per la salute e la sicurezza dei proprio dipendenti o consentendo comportamenti discriminatori.

Viceversa la responsabilità indiretta significa che un soggetto è responsabile degli atti commessi da un altro soggetto,  anche se il primo non ha commesso alcuna azione.

E’ il caso di quando un dipendente provoca un incidente o commette un danno “nel corso del lavoro”, sia verso un terzo che verso un collega.

Il fondamento giuridico alla base di questa responsabilità che riguarda il diritto del lavoro nel Regno Unito è che la parte responsabile ha un potere di controllo sulle azioni della persona che ha commesso l’atto. Pertanto il primo sarà responsabile dell’atto o dell’omissione.

Nel corso del rapporto di lavoro si riferisce agli atti commessi mentre un dipendente lavora per il proprio datore di lavoro.

Quest’ultimo può essere ritenuto responsabile per gli atti commessi durante l’orario di lavoro o sul posto di lavoro dal proprio dipendente se hanno causato un danno ad un terzo. Tuttavia, la giurisprudenza ha dimostrato che i datori di lavoro possono talvolta essere responsabili di incidenti occorsi al di fuori del luogo di lavoro e dell’orario di lavoro purché ci sia comunque una connessione.

In linea generale, un datore di lavoro può essere ritenuto responsabile per gli atti o le omissioni dei propri dipendenti, a condizione che possa essere dimostrato che essi siano avvenuti nell’esercizio del loro impiego, vale a dire quando esiste un collegamento sufficiente tra la posizione del dipendente e il comportamento illecito.

Il case law che ha aperto la responsabilità oggettiva secondo il diritto di lavoro nel Regno Unito è stata una sentenza della Supreme Court.

In questa sentenza la Supreme Court  la  ha accolto una richiesta di risarcimento danni avanzata da un cliente che ha subito gravi ferite alla testa in un attacco selvaggio e immotivato che gli è stato portato da un dipendente di una stazione di benzina.

La Corte ha ritenuto che la ditta fosse oggettivamente responsabile dei fatti, ribaltando il giudizio di primo grado che aveva escluso la responsabilità oggettiva del datore di lavoro.

Il Tribunale di primo grado aveva infatti escluso la responsabilità oggettiva del datore di lavoro perché il lavoratore aveva agito per motivi che esulavano il suo rapporto di impiego.

La Suprema Corte, accogliendo il ricorso, ha ribaltato il verdetto ritenendo il datore di lavoro responsabile delle azioni del proprio dipendente.

La Corte ha osservato che era parte del lavoro del dipendente occuparsi dei clienti, interagire con loro e rispondere alle loro richieste e dunque il quel momento il dipendente rappresentava il proprio datore di lavoro a prescindere dalle motivazioni più o meno personali dell’aggressione.

La decisione della Corte ha aperto la strada alla responsabilità oggettiva del datore di lavoro relativamente al risarcimento dei danni per fatti commessi dai propri dipendenti.

Questa, in sintesi, la normativa di Diritto Inglese sulla responsabilità oggettiva in materi del diritto di lavoro nel Regno Unito.

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Avv.Giuseppe Coppola | Avvocato a Londra | Coppolaw