Carta identità elettronica per italiani all’estero: dal Consolato al Comune italiano | Coppolaw

Una novità pratica per gli iscritti AIRE, anche per chi vive nel Regno Unito

Dal 1° giugno 2026 gli iscritti AIRE possono richiedere la CIE anche presso qualsiasi Comune italiano. Una novità utile per gli italiani nel Regno Unito. A cura di coppolaw.co.uk

Per molti cittadini italiani residenti all’estero, il rinnovo dei documenti italiani è spesso sinonimo di attese consolari, appuntamenti difficili da ottenere e tempi non sempre compatibili con esigenze familiari, lavorative o di viaggio. La recente novità sulla carta identità elettronica rappresenta quindi un cambiamento significativo, anche per gli italiani iscritti all’AIRE che vivono nel Regno Unito.

Nel nuovo  articolo di Coppolaw – Avvocato a Londra andiamo a vedere questa importante possibilità introdotta a beneficio di tutti i cittadini che vivono all’estero.

Dal 1° giugno 2026, infatti, i cittadini italiani residenti all’estero e regolarmente iscritti all’AIRE possono richiedere la Carta d’Identità Elettronica non solo presso il Consolato competente, ma anche presso il Comune italiano di riferimento. Ciò significa che un cittadino italiano residente a Londra, Manchester, Birmingham, Glasgow o in qualsiasi altra località del Regno Unito potrà, durante un soggiorno in Italia, rivolgersi al Comune italiano per presentare la richiesta. 

La novità ha una portata pratica rilevante. Fino a oggi, per molti connazionali all’estero, il canale consolare rappresentava la via principale per ottenere il documento. Tuttavia, la forte domanda di servizi consolari, in particolare nelle circoscrizioni con un’elevata presenza italiana come quella del Regno Unito, ha spesso reso complessa la gestione degli appuntamenti. La possibilità di richiedere la carta identità elettronica anche in Italia introduce una maggiore flessibilità e consente di programmare il rilascio del documento in occasione di un viaggio, di una visita familiare o di un rientro temporaneo.

Dal punto di vista legale, è importante sottolineare che questa facoltà riguarda i cittadini italiani iscritti all’AIRE. L’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero rimane quindi un presupposto centrale. Chi vive stabilmente fuori dall’Italia dovrebbe verificare che la propria posizione anagrafica sia correttamente aggiornata, poiché incongruenze tra residenza effettiva, iscrizione AIRE e dati comunali possono incidere sulla corretta gestione delle pratiche amministrative.

La carta identità elettronica non è soltanto un documento di riconoscimento. Essa può assumere rilievo anche per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione italiana, per l’identificazione personale e, nei limiti previsti, per la circolazione all’interno di determinati Paesi. Per gli italiani nel Regno Unito, dopo la Brexit, mantenere documenti italiani validi e aggiornati è ancora più importante, soprattutto in presenza di rapporti familiari, patrimoniali, successori, fiscali o professionali con l’Italia.

La possibilità di rivolgersi a un Comune italiano non elimina necessariamente l’utilità del Consolato. Il cittadino residente all’estero potrà continuare a seguire il canale consolare, ove più comodo. Tuttavia, la nuova opzione consente una scelta più ampia: chi si trova già in Italia, o prevede di rientrarvi per un breve periodo, potrà valutare se presentare la domanda direttamente presso un Comune. In alcuni casi, la CIE potrà essere ritirata presso il Comune oppure spedita all’indirizzo estero, secondo le modalità applicabili.

Per evitare problemi, è consigliabile contattare preventivamente il Comune presso cui si intende presentare la richiesta, verificando documenti richiesti, disponibilità degli appuntamenti, modalità di pagamento e tempi di consegna. Non tutti i Comuni potrebbero avere identiche procedure operative nei primi mesi di applicazione della nuova disciplina, ed è quindi prudente non presentarsi senza aver prima ottenuto conferma.

Per gli italiani residenti nel Regno Unito, questa novità si inserisce in un quadro più ampio di tutela della propria identità amministrativa italiana. Documento d’identità, iscrizione AIRE, stato civile, cittadinanza, successioni, procure e rapporti con la Pubblica Amministrazione sono aspetti spesso collegati tra loro. Una posizione documentale ordinata può evitare difficoltà future, specialmente quando si devono compiere atti legali in Italia dall’estero.

In conclusione, la nuova disciplina sulla carta identità elettronica offre agli italiani all’estero una soluzione più comoda e flessibile. Per chi vive nel Regno Unito, poter richiedere il documento anche durante un soggiorno in Italia può rappresentare un vantaggio concreto, riducendo la dipendenza dagli appuntamenti consolari e semplificando la gestione dei propri documenti italiani.

Per maggiori informazioni istituzionali è possibile consultare il sito ufficiale della Carta d’Identità Elettronica

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Avv.Giuseppe Coppola | Avvocato a Londra | Coppolaw