Divorzio in Inghilterra. La Supreme Court su i diritti finanziari del coniuge

Una recente sentenza della Supreme Court è intervenuta su una domanda di divorzio in Inghilterra - profilo finanziario - che già era stato dissolto fuori il Regno Unito.

Divorzio in Inghilterra. Quali sono i diritti finanziari del coniuge. Sentenza della Supreme Court sul divorzio in Inghilterra e il mantenimento
Divorzio in Inghilterra. I diritti finanziari dei coniugi | Coppolaw

Una recente sentenza della Supreme Court è intervenuta nella materia del Divorzio in Inghilterra – per maggiori info leggi qui la guida di Coppolaw – relativamente ai diritti finanziari che spettano al coniuge nel caso di scioglimento del matrimonio avvenuto fuori il Regno Unito.

La questione

Il tribunale inglese  avrebbe dovuto concedere alla moglie il permesso di richiedere un ordine di natura finanziaria ai sensi della Parte III del Matrimonial and Family Proceedings Act del 1984 nonostante il divorzio fosse stato dichiarato fuori l’Inghilterra?

Il fatto

I due si sono sposati all’estero  e hanno vissuto lì per tutta la durata del matrimonio. Negli anni ’90 il marito accumulò una grande fortuna, stimata in 20 miliardi di dollari.Le parti hanno divorziato nel 2014, il che ha dato origine a vasti contenziosi nel paese di origine, nonché rivendicazioni negli Stati Uniti e a Cipro. La moglie ha chiesto la metà dei beni di proprietà del marito, ma i suoi tentativi non avevano avuto successo.

Nel 2019, la moglie ha chiesto il permesso di richiedere un ordine finanziario in Inghilterra ai sensi della Parte III del Matrimonial and Family Proceedings Act del 1984. Il giudice dell’Alta Corte ha inizialmente concesso il permesso inaudita altera parte. Successivamente, il giudice ha accolto la richiesta del marito di annullare l’autorizzazione. perchè non aveva avuto modo di opporsi. La Corte d’Appello ha accolto il ricorso della moglie. Il marito ricorre alla Corte Suprema.

I tribunali di Inghilterra e Galles hanno il potere, ai sensi della Parte III del Matrimonial and Family Proceedings Act del 1984 (“Legge del 1984”), di concedere dei rimedi finanziari dopo un divorzio all’estero. Prima di concedere tale rimedio, il tribunale deve valutare se sarebbe appropriato che un tribunale in Inghilterra e Galles lo facesse, tenendo conto di fattori che includono i collegamenti delle parti con l’Inghilterra e il Galles, con il paese in cui hanno divorziato e con qualsiasi altro paese. 

Le parti in causa sono entrambi cittadini stranieri che non avevano mai vissuto in Inghilterra.. 

Subito dopo il divorzio della coppia nel 2014, la moglie ha ottenuto un visto per vivere nel Regno Unito e ha acquistato un appartamento a Londra. Dal 2017 risiede abitualmente in Inghilterra.

Dunque era da stabilire se la questione rientrasse nell’ambito del Divorzio in Inghilterra e dunque della competenza territoriale della Corte inglese.

Nel 2018 la moglie ha chiesto il permesso di richiedere un ordine finanziario ai sensi della Parte III della legge del 1984.

Il Giudice inglese in un primo momento ha concesso il permesso. Dopo che gli è stata notificata l’ordinanza del tribunale, il marito ha chiesto l’annullamento della stessa perchè non si era potuto difendere.. Dopo un’udienza alla quale erano rappresentate entrambe le parti, il giudice annullò la sua ordinanza originaria e rifiutò alla moglie il permesso di richiedere un ordine finanziario ai sensi della Parte III perchè il Giudice sarebbe stato indotto in errore. Inoltre dal momento che la coppia non aveva mai vissuto in Inghilterra non aveva i presupposti per iniziare una domanda di divorzio in Inghilterra e quindi anche una domanda finanziaria per il mantenimento.

Contro tale decisione la moglie ha presentato ricorso in Corte d’Appello che ribaltava la decisione di primo grado sostenendo che il Giudice fosse stato indotto in errore e concedeva il rimedio finanziario alla moglie. Detta sentenza veniva impugnata dal marito davanti la Supreme Court che ha accolto la tesi del marito.

Motivi della sentenza

La Supreme Court ha ribaltato la decisione impugnata dando ragione al marito.

È regola fondamentale di equità procedurale che, prima di emettere un ordine richiesta da una parte, il giudice debba dare all’altra parte la possibilità di opporsi.  Ciò che è stato ritenuto ingiusto è stato emettere un’ordinanza definitiva, correggibile solo in appello, dopo aver ascoltato solo una parte senza consentire all’altra parte di opporsi sostenendo i motivi  perché l’ordinanza non dovrebbe essere emessa 

Il criterio applicato dalla Corte d’Appello ha portato al risultato palesemente ingiusto e perverso che, poiché il marito non ha potuto difendersi.

Le norme attribuiscono alla parte a cui è stata notificata un’ordinanza emessa senza preavviso il diritto di chiedere l’annullamento dell’ordinanza sulla base del fatto che il criterio per la concessione dell’autorizzazione ai sensi della sezione 13 non è soddisfatto. 

La posizione da seguire per la Supreme Curt quindi è quella che se un tribunale emette un’ordinanza che concede l’autorizzazione ai sensi della Sezione 13 dopo aver ascoltato solo il richiedente e senza preavviso all’altra parte, l’altra parte ha un diritto assoluto e illimitato di chiedere l’annullamento dell’ordinanza. 

Con questa importante sentenza in materia di Divorzio in Inghilterra, la Supreme Court ha fissato un punto molto importante in materia di diritti finanziari del coniuge laddove la decisione di risoluzione del rapporto matrimoniale sia stata pronunciata fuori il Regno Unito.

avv.Giuseppe Coppola | Coppolaw | Avvocato a Londra